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TARTUFO BIANCO Già presso gli antichi Egizi si mangiava
qualcosa di simile al tartufo bianco, ma scarsamente pregiato a motivo dell'aroma debole.
Si tratta della "terfezia", anch'esso un fungo sotterraneo che cresce nelle zone
a clima caldo; da noi lo si trova nel meridione e in Sardegna. Cresce altresì in Africa e
Asia minore.
.I Romani lo conoscevano come "terrae tufer", vale a dire tubero che cresce
nella terra, ed era noto anche presso i Greci.
Sia i Greci che i Romani tuttavia, lo apprezzavano non tanto per le sue virtù
gastronomiche, quanto per sue presunte doti afrodisiache o semplicemente terapeutiche.
Infatti credevano che esso fosse scaturito dal fulmine del dio Giove e fosse quindi da
ritenersi alla stregua di qualcosa di divino. Dall'essere considerato quasi divino
nell'antichità classica, il tartufo nel Medioevo passa ad essere considerato invece come
un dono del diavolo.
Riprenderà tuttavia nelle epoche successive il suo posto sulle tavole dei ricchi,
mantenendo però sempre quella aura che ancora lo accompagna di oggetto misterioso, che
prende forma non si sa come in luoghi che soltanto alcuni iniziati conoscono guardandosi
bene dal farli conoscere ad altri.
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